L’Istituto Vino Novello Italiano è stato costituito a Milano, il 26 settembre 2000, con lo scopo, come recita lo Statuto, di difendere la tipologia e promuovere la valorizzazione commerciale e di immagine del Vino Novello. L’iniziativa ha raccolto l’immediato consenso degli organismi rappresentativi del mondo vinicolo italiano e soprattutto, coralmente, quella degli Istituti di Tutela di questo particolarissimo vino che, nel corso degli anni, si erano spontaneamente costituiti in varie aree di produzione e precisamente in Toscana, in Piemonte, in Trentino, in Lombardia e in due aree del Veneto, quelle del Bardolino e dell’Alto Veneto. Immediata è stata pure l’adesione della Confcooperative, della Federvini, dell’Unione Italiana Vini e della Fiera di Vicenza, che da quattordici anni promuove e organizza, con la collaborazione della rivista “Civiltà del bere”, il Salone Nazionale del Vino Novello, la manifestazione che, grazie a una deroga ministeriale, presenta in anteprima il Novello con un giorno di anticipo rispetto alla data ufficiale prevista dalla legge per l’immissione dello stesso sul mercato. Il Salone ha infatti luogo il 5 novembre di ogni anno, preceduto, allo scoccare della mezzanotte precedente, dalla festosa cerimonia del déblocage, cioè dell’apertura della prima bottiglia della nuova vendemmia. Il Salone, visitato da circa 6.000 giornalisti e operatori, molto selezionati, è infatti il gioioso “botto” che segnala al consumatore l’uscita, sempre molto attesa, di questo vino e, al mercato, l’inizio della nuova stagione vinicola. Ritornando all’Istituto, nel suo primo anno di vita, sotto la guida del Presidente della Fiera di Vicenza, Giovanni Lasagna, ha raccolto l’adesione di 98 produttori che rappresentano, secondo la loro spontanea dichiarazione, una produzione di 10.073.986 bottiglie pari a circa il 65% del totale del vino prodotto, cifra molto interessante e significativa perché l’Istituto Vino Novello Italiano è il primo organismo settoriale vinicolo che si autofinanzia contribuendo al budget generale con il pagamento di Lire 20 per bottiglia prodotta. |